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Premiazione Powos Africa

Ospite della serata conclusiva dell’VIII edizione del Festad'Africa Festival, il 15 settembre si è svolta la premiazione di Storie di Mondi Possibili Africa.

Al fine di rendere tutto il pubblico partecipe di quanto visto ed ascoltato nelle tre serate precedenti al Teatro Palladium,, Carla Romana Antolini ha chiesto ai tre diversi conduttori - Marguerite Welly Lottin, Touty Condoul, Aly Baba Faye – di riassumere brevemente e commentare le 9 storie presentate per la selezione di Powos Africa nelle rispettive sezioni: debito e autosviluppo, agricoltura ed istruzione-educazione.

Andrea Ciantar a nome della Giuria del Premio a sua volta ha descritto il metodo con cui la giuria, composta da Carla Romana Antolini, , Michele Citoni, Touty Condoul, Aly Baba Faye, Marguerite Welly Lottin, Félicitè Mbenzele, Matteo Rebesani e lo stesso Andrea Ciantar, ha proceduto nel suo lavoro esaminando le storie secondo tre diverse prospettive: il significato politico, la metodologia di azione utilizzata e la qualità narrativa.

Ciantar ha sottolineato come non sia stata cosa semplice pervenire ad una graduatoria delle storie in concorso; sappiamo - infatti - che ogni narrazione ha valore per l'esperienza che testimonia. Il premio,come è stato ripetuto più volte anche durante la rassegna, rappresenta uno strumento, una occasione di divulgazione del progetto.

Vincitore del premio Powos Africa è risultato “Azolà,”, testo scritto da Giuliano Testa dell'Associazione Granello di Senape. La Storia di Azolà ci parla di un ragazzo poliomelitico della Costa d’Avorio che riacquista dignità attraverso la solidarietà e diventa il centro di una formidabile azione di solidarietà e cambiamento di mentalità nel suo villaggio.

(leggi tutto al sito http://ita.powos.org/Invia-Modifica/Azola2 - presto in edizioni Freebook)


Daniela Giordano, direttrice artistica del festival, ha letto la motivazione del premio: “E’ un messaggio dei diritti umani universali, e poi anche civili. Dalla malattia e dall’emarginazione emerge la partecipazione collettiva, il coinvolgimento di tutti, dai giovani ai capi villaggio, ai volontari e ai missionari. E la forza dell’esempio che cambia la realtà e lascia un’eredità.
“Azola era in piedi” è il messaggio più importante per l’Africa, quello di riuscire davvero a stare sulle sue gambe e vincere gli handicap lasciati dalla storia.
“Solo i poveri possono insegnare che cosa è la vita” è una verità profonda e una sfida al mondo.

E’ importante anche la forza della cultura tradizionale che trasporta spontaneamente tutti a strisciare i piedi nudi sulla terra intorno alla tomba di Azola come un atto di unità e di continuità”

Il premio è stato consegnato all’autore da Francesco Florenzano, Presidente dell'Upter.

La giuria ha segnalato altre due opere: "I signori delegati alla conferenza di Cancoon", di Moussa Seydi e Francesco Terenzio che ha sommato il maggior punteggio relativo al significato politico (http://eng.powos.org/Send-Modify/I-signori-delegati-alla-Conferenza-di-Cancun2) e "Storie di Riscatto", di Marco Nicoletti (CISP), risultata l'opera con migliore qualità narrativa (http://ita.powos.org/Invia-Modifica/Storie-di-riscatto2)


I nostri ringraziamenti vanno ancora a Festad'Africa Festival per aver ospitato Powos Africa, nonchè tutte le persone che hanno contribuito alla sua realizzazione: Daniela Giordano, direttrice artistica del festival, Carla Antolini e tutto lo staff del festival, Marzia Tedesco e Felicitè Mbenzele che hanno letto le storie e il gruppo dei volontari di Powos: Simona Bianconi, Renata Caratelli, Alessandra Ciurlo, Luca Delfe, Alessio Giorgi, Mariarita Peca (Gruppo di lavoro Italia).

Vi invitiamo, quindi, a leggere queste storie, come anche le altre di Powos,e a diventare parte attiva di questo progetto, secondo le modalità che vogliamo ricordare:

  • raccontando - se volete - in prima persona, le vostre esperienze di impegno e cambiamento sociale;
  • raccogliendo storie di altri che stanno portando avanti battaglie o azioni di cambiamento;
  • invitando altri a raccontarsi; specialmente quelle persone, gruppi o organizzazioni che stanno svolgendo - a vostro parere - azioni di cui mantenere memoria, e da far conoscere ad altri;
  • leggendo le storie e facendole leggere ad altri;
  • organizzando piccoli gruppi di lettura o di racconto, nei più diversi luoghi di incontro: associazioni, centri culturali, abitazioni, biblioteche, etc.


Il lavoro di selezione continuerà, ora, per i restanti lavori, attraverso i gruppi di lavoro già costituiti in Italia e America Latina (Colombia, Uruguay, Costa Rica, Brasile); vi racconteremo, strada facendo, gli sviluppi di questo lavoro.

Già ora il sito è aperto alla ricezione di ulteriori storie, per la successiva edizione del Premio.

Grazie ancora a tutti e a presto!

Francesco Scalco e Andrea Ciantar (coordinamento Powos per l'Italia)