“Mercenario dello sviluppo” di Daniele De Sillo
La cooperazione, un mondo variegato e contraddittorio, entusiasta e utopico, dove si incrociano sogni, entusiasmi, competenze, e affari. Si parte per aiutare, per capire ma anche per dimenticare. Una legione straniera della solidarietà che si confronta e scontra con inefficienza, burocrazia e interessi. Un confronto da cui spesso si esce con le ossa rotte e disillusi. Ma qualcosa rimane: pozzi, scuole, ospedali, strade. Il diario di un protagonista appassionato ma lucido. Partito per aiutare persone sconosciute, in paesi lontani, racconta l’esperienza che gli ha cambiato la vita...
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Sono un agronomo. Per un paio di anni mi sono impegnato nella cooperazione allo sviluppo in Malawi. Il mio Diario è la raccolta di un epistolario.
Non rivolto a qualcuno in particolare, piuttosto una serie di impressioni e riflessioni che rivolgevo in primo luogo a me stesso e che poi condividevo con gli altri. È diviso in tre periodi.
Nel primo, da agosto a ottobre 2002, sono sceso in Malawi, invitato a conoscere Don Federico, il missionario italiano “fidei donum”, che stava cercando un agronomo per un suo progetto.
Nel secondo, da febbraio a dicembre 2003, ottenuto un primo finanziamento dalla Regione Lazio, abbiamo avviato, fra entusiasmo e incoscienza, il progetto Utawaleza Farm. La fattoria non esisteva ancora e ho fatto più l’edile che l’agronomo.
Nel terzo e ultimo periodo, da febbraio 2004 a febbraio 2005, abbiamo completato le infrastrutture e avviato la fattoria.
Non rivolto a qualcuno in particolare, piuttosto una serie di impressioni e riflessioni che rivolgevo in primo luogo a me stesso e che poi condividevo con gli altri. È diviso in tre periodi.
Nel primo, da agosto a ottobre 2002, sono sceso in Malawi, invitato a conoscere Don Federico, il missionario italiano “fidei donum”, che stava cercando un agronomo per un suo progetto.
Nel secondo, da febbraio a dicembre 2003, ottenuto un primo finanziamento dalla Regione Lazio, abbiamo avviato, fra entusiasmo e incoscienza, il progetto Utawaleza Farm. La fattoria non esisteva ancora e ho fatto più l’edile che l’agronomo.
Nel terzo e ultimo periodo, da febbraio 2004 a febbraio 2005, abbiamo completato le infrastrutture e avviato la fattoria.

Un nuovo modo di intendere la cooperazione internazionale
gabriele gabriele (4 commenti)
Facilitatori Gruppo di narrazione di Roma
Thursday 26 June 2008 9:27:45 pm