Diario salvadoregno 2 di Anita Carriero

24 maggio 2010

Maggio, è quando inizia “l’inverno”, è la stagione delle piogge, è il mese della semina del mais… Sono approdata in una nuova comunità, Arcatao è molto vicina alla frontiera con Honduras, si raggiunge da San Salvador, in quattro ore di autobus, attraversando basse colline e le infinite tonalità del verde… Ad Arcatao sto imparando a capire che cosa significa veramente “organizzazione”, quel continuo fermento, la ricerca instancabile gli uni degli altri, questo unirsi e riunirsi per parlare ed affrontare i problemi, educandosi ad una concezione collettiva dello spazio e del tempo, che “noi di là” sembriamo aver smarrito, sempre più rinchiusi in una dimensione privata ed intimistica della vita…Invece credo che sia proprio questo unirsi, a dar senso e forza all’esistenza umana.

29 Aprile 2010

Anche aprile è giunto al termine, è stato un mese strano, “ballerino” in realtà, tra Pasqua, i genitori qui, il mio viaggio in Chiapas, mi sono un pò persa…

Ed è giunto al termine anche il lavoro coi giovani nelle due comunità dove sono stata in questi mesi: a Teosinte siamo riusciti a mettere in piedi un teatrino, i ragazzi hanno trasformato in pupazzi vecchie calze, con bottoni e fili di lana colorata, hanno raccontato la storia della loro comunità ai bambini della scuola, muovendo le loro mani dietro un telo, hanno parlato e giocato, vincendo timidamente quella paura del “palco”, che forse un po’ tutti conosciamo.

23 Marzo 2010

Le parole…quante parole mi sono entrate dentro qui, sto raccogliendo tutti questi racconti e ricordi, riempiendo un cesto di memorie non mie, che ho potuto però incontrare e conoscere...
Le parole, quanto pesano queste parole, ascoltarle è caricarsele sulle spalle, sentendomi sfiancata dopo un pomeriggio di visite casa per casa, per raccogliere ricordi viventi, di quelli che si immaginano solo in bianco e nero, perché i colori col dolore e con la morte non possono che perdersi…
Queste parole accompagnano il mio stare qui, che è un misto di fatiche e di energie, perché camminando si ascolta, si conosce, si incontrano tante storie, tante vite, allora metto in tasca questo groviglio di fili sottili, che cerco di sciogliere per trovarne l’inizio, quel punto preciso in cui hanno cominciato ad intrecciarsi…

15 Febbraio 2010

15 Febbraio 2010

Il rientro nella capitale dalle comunità è sempre traumatico, la città e l’area rurale sembrano due mondi separati, lontani nello spazio e nel tempo...

Nel campo è la natura a scandire i ritmi, la semina e la raccolta del mais distinguono le stagioni, che qui sono solo due, estate ed inverno, la stagione secca e quella delle piogge, il tempo è lento e circolare, non lineare come lo concepiamo noi, ma è un cerchio che si rinnova e ritorna.

 

Un giorno Don Arnulfo, un campesino (contadino) della comunità di Teosinte, mentre sgranava il mais mi ha detto: “noi contadini poveri è così che trascorriamo la vita…”.

16 gennaio 2010

16 gennaio 2010

 

 

E’ iniziato il nuovo anno, ed è stato strano cominciarlo in un’altra terra..i giorni scivolano, il tempo passa, corre il tempo ed è ormai da due mesi che sono qui…

Sono tornata da un nuovo giro nelle comunità, ho iniziato a riunirmi con il gruppo dei giovani, si è cominciato a scavare in un passato recente, tra i ricordi, di quelli tristi che forse ogni popolo possiede: con i ragazzi abbiamo cominciato a raccogliere i racconti, andando casa per casa, imparando ad ascoltare memorie e parole dolorose, di una guerra ancora troppo vicina.

17 dicembre 2009

17 dicembre 2009
Sono tornata dal mio primo giro alle comunità, ed ho iniziato timidamente anche il lavoro coi giovani…
El Higueral è una piccolo villaggio in cima ai monti, nella zona di Chalatenango, vicino al confine con Honduras…Da San Salvador ci si arriva dopo 2 ore di bus e poi a piedi, 2 ore di cammino sui sentieri, attraverso il verde costante di una natura generosa e piccoli torrenti che si oltrepassano saltellando su pietre lisce, quando percorro questi cammini mi sento parte di un’immensa bellezza.

27 Novembre 2009

27 Novembre 2009
Sono arrivata qui ormai da quasi 3 settimane, e come sempre affiora quella sensazione di un eterno ritorno, di un legame quasi viscerale con questo paese…L’ufficio di Ser.co.ba è esattamente come lo ricordavo, un viavai continuo di persone, con la confusione e il disordine accogliente di un luogo di passaggio, dove però si trova conforto: in cucina non mancano mai le tortillas, sul fuoco c’è sempre un pentolone di fagioli per quelli che arrivano, e nel cortile una pila di materassi per la gente delle comunità che a volte si ferma a dormire..

L’educazione come forza liberante dei poveri.

L’educazione come forza liberante dei poveri.
L’esperienza di una piccola associazione salvadoregna che attraverso l’educazione, la coscientizzazione e l’organizzazione restituisce la dignità ai poveri.

eZ Publish™ copyright © 1999-2010 eZ Systems AS